Ci sono soldi in rete (3) ? L’affiliazione

Per l’ennesima volta rispondo “si certo!” e ve ne do’ una dimostrazione pratica linkando questa mappa online: This Next. Questo servizio fa vedere in tempo reale, quando ci sono acquisti di prodotti, dove e quali prodotti. E’ un applicativo interessante, anche solo a livello di curiosità , ma se voi come me volete provare a racimolare dei soldi mediante internet dobbiamo fare qualche analisi in più! Pronti ? Iniziamo!

  • In ogni momento vengono fatte delle vendite. A seconda del momento della giornata la collocazione varierà  abbastanza (per esempio adesso che è quasi mezzanotte, gli acquisti negli Usa sono in piena attività . Faccio poi un giro domattina per vedere come si sono spostati i risultati).

  • Le vendite realizzate sono in parte oggetti che hanno una richiesta costante durante l’anno (es: poltrone) e in parte oggetti che hanno una frequenza stagionale (per esempio: costumi di halloween).

Bene: a questo punto la domanda da porsi è “Ma io come posso ricavare un profitto da queste operazioni che avvengono in ogni momento del giorno e della notte?”.


Entra in scena l’affiliazione

Ci sono diversi metodi per “farsi pagare” per la propria presenza online.

  1. Metto google adsense sul mio sito. Google fa comparire delle pubblicità  in un’area del mio sito, se qualcuno passa sul sito e clicca su queste pubblicità  google mi ricompensa per ogni click generato.
  2. Qualcuno mi chiede di mettere una pubblicità  fissa per un tot di tempo e mi da un valore in denaro.
  3. Qualcuno mi chiede di linkare il suo sito dal mio e mi paga per questo (anche se questa pratica potrebbe sparire in futuro, ma ne parleremo nelle prossime settimane).
  4. Qualcuno vende un prodotto tramite la mia raccomandazione e in cambio mi riconosce una commissione sulla vendita, come se fossi un rappresentante.

Il caso 4 viene definito affiliazione o “affiliate marketing”.

Qualche settimana fa vi ho accennato ad un metodo empirico per cercare di fare soldi, ovvero scrivere articoli per Squidoo. Continuo a sostenere che sia un metodo facile e intuitivo per capire come funziona questo business, ma nel frattempo spieghiamo perchè Squidoo paga per scrivere (e invece, ad esempio, splinder o blogger no).

Lo scopo di Squidoo è quello di diventare un serbatoio di conoscenza, non importa di che tipo. Per retribuire i redattori, squidoo piazza sulle pagine prodotte, varie inserzioni. (Un mix di google adsense e altre cose, in piu’ noi possiamo aggiungere link ad amazon, orbit, ecc..).

Diventando generatori di contenuti, veniamo indicizzati dai motori di ricerca e contribuiamo a portare visitatori su squidoo. Questi visitatori probabilmente cliccheranno sui link presenti nella pagina: alcuni sono semplici pubblicità , altri portano al sito di un venditore. (per esempio Amazon).

Questi link sono speciali perchè contengono un’aggiunta: si portano dietro un parametro che identifica me presso il venditore. Questo serve al venditore per capire chi ha mandato il possibile acquirente. Se l’acquirente diventa effettivamente tale, il venditore mi riconosce la commissione, perchè io ho contribuito alla vendita.

Diciamolo subito: le cifre singole sono minuscole. Se io contribuisco a far vendere un libro di amazon.uk, prenderò un 5% del valore del libro. Quindi se il libro vale 20 euro, prenderò 1 euro. Se però faccio vendere una macchina del caffè Gaggia Titanium, che costa 1000 euro, incasserò 50 euro. Però è più facile far vendere 50 copie di un libro o 1 macchina del caffè come la Gaggia Titanium?

Non è facile dare una risposta a questa domanda, perchè l’unica risposta plausibile è “dipende dal mercato e dalla bravura del venditore“.

Quindi volendo tu puoi fare a meno di squidoo e diventare un venditore di libri o macchine del caffè.
Ti serve un sito. (come va con l’html ? )
Ti servono dei contenuti. (sei esperto in qualcosa? Trasudi competenza?)
Ti serve caricare correttamente i contenuti. (riesci ad essere puntuale ?)
Ti serve traffico/interesse insomma visitatori. (quanta gente arriva ogni settimana ? Come la misuri?)
E poi devi trasformare in acquirenti questi venditori!

C’e’ un bel pò di lavoro ad fare, forse Squidoo non andava così male eh ? 🙂

Don’t panic. Tutto è fattibile, non è nemmeno sbagliato usare Squidoo e un proprio sito/blog per crearsi una base d’utenza.

Concludo questa puntata pubblicando dei “widget” di amazon: si tratta di un codice che visualizza dei prodotti con descrizione e prezzo. Puntano direttamente al sito di Amazon e integrano già  il mio link. Non capiterò mai, perchè l’audience di questo blog è di altro genere. Ma esaminiamo il widget.

Dubito che vi interessi, ma nel caso siete i benvenuti a comprare 🙂

Questo ci serve per introdurre il concetto di “nicchia“, ovvero di “argomento di interesse”. La nicchia di questo blog è principalmente tecnologica, per cui vi interesserà  di più il link a seguire (Ipod touch per esempio?)… La nicchia sarà  l’argomento di discussione di una delle prossime lezioni 🙂

Intanto Squiddatevi, potete anche scrivere in italiano, per cui lanciatevi e provate 🙂 Se non sapete che scrivere, copiate news dai giornali italiani e commentatele! E’ pure sempre un inizio e a commentare son buoni tutti 🙂

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2 replies on “Ci sono soldi in rete (3) ? L’affiliazione”

  1. Ed e’ solo l’inizio 🙂
    Io sono un paio d’anni che ci provo, ma l’argomento è vastissimo 🙂

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