Guida di sopravvivenza al salone del gusto

Sono appena tornato da un’ora dal Salone del gusto di Torino! E’ stata la mia prima edizione e posso dirmi soddisfatto, anche perchè ho messo in atto una serie di strategie vincenti.

Partenza intelligente
Sono andato stasera (domenica) alle 19.00, il penultimo giorno. Questo mi ha permesso di evitare gran parte della calca dei giorni scorsi e di accedere ai banchi senza dover uccidere nessuno (comprese un paio di persone che sembravano di soffrire della sindrome di Stendhal alimentare, cioè dopo aver preso l’assaggino non si schiodavano, ingombrando il passaggio, il MIO passaggio).
Comunque sia in tre ore ve la girerete con calma, gustando un po’ di tutto. Io per esempio ho tralasciato gli alcolici, ma sono anche andato via verso le 21.30… e per mia debolezza ho fatto diverse sortite nei banchi dei formaggi e in quelli dell’aceto balsamico.

Your best friend is a toothpick
Durante il peregrinare è buona norma tenere sempre in mano uno stuzzicadenti con il quale fiondarvi sugli assaggini. Spesso si perde più tempo ad attendere uno stuzzicadenti o a cercarne uno. Inoltre è più igenico.

Lungi da me, porco!
Se decidete di prendervi un panino con la porchetta, sinceratevi che il pane sia croccante altrimenti vi causerà  un blocco alla digestione. Se la golosità  vi ha fregato è troppo tardi per tornare indietro: mangiatevi la porchetta ,buttate il pane e tenetevi i sensi colpa per chi muore veramente di fame.
Se decidete di fare un assaggio di baccalà  sotto sale, siate sicuri di avere a portata di mano una bottiglia d’acqua o due. Stessa cosa per le alici, le acciughe, la bagna cauda in vasetti (orrore!).

La mischia
Se vedete un assembramento di gente anche la domenica sera, vuol dire che stanno dando qualcosa di oscenamente buono o gratuito. Per esempio lo stand palermitano era assaltato continuamente appena sfornavano gli arancini caldi (BUONI!) ma era comunque sotto un assedio costante per via dell’elevato numero di cannoli sicialiani in bella vista (che non ho preso, perche’ a me piacciono solo freddissimi).

Yes please!
It would be nice to speak some english in order to do some conversation with people coming from abroad. Irish people are bound to offer you a taste of apple juice that you will not forget. Now i’m crawing for some fruits and i have nothing in my house, darn!

Si! / Grazie / Fantastico / ma è buonissimo
Non guasta far capire alle persone che avete gradito i loro prodotti, anche se non comprate. Si saranno fatti un sacco di strada per venire fin li’, almeno un minimo di soddisfazione gliela vogliamo dare ?

Insomma una manifestazione interessante, apparentemente cara (20 euro!) ma ad andare fuori a cena si spende più o meno lo stesso, quindi meglio fare uno strappo alla regola una volta l’anno e mangiare cose alternative, gustose e magari imparare cose nuove. Inoltre camminando con piede spedito, la maggior parte di quello che mangiate lo bruciate 😉 (si, come no!)

One reply on “Guida di sopravvivenza al salone del gusto”

  1. beh beh beh…qui potrei bacchettarti!! non è solo mangiar cose alternative e gustose… sono presidi …cioe’ piccole produzioni della nostra tradizione piu’ antica da far conoscere e soprattutto da salvare perche’ in via d’estinzione…almeno nella concezione piu’ tradizionale e non industriale.

    anch’io volevo gli aranciniiiiiiiiii
    uahhhhhhhhhhhhhhhhhhh

    se portavi la tessera coop (della spesa per capirci) pagavi 16 eurilli, se avessi quella slow food 14 eurilli

    anche io c’ero!! venerdi’ in giornata ..una bella sfacchinata e non avevo il tuo numero per messaggiarti…va beh tra due anni magari ci si vede la’ 🙂

Comments are closed.