Ovvero "ma quanto devo chiedere per prendere circa XXXX euro al mese ?"
Questo post nasce da una discussione in una mailing list di web designers che frequento. Alcuni di loro dovranno probabilmente aprire la partita iva nei prossimi mesi, altri l'hanno già fatto e sono un pò scombussolati. Spiegando che ho raggiunto quest'anno un prelievo fiscale (compreso l'inps) del 50.6% , che con l'acconto inps di ottobre diventa un prelievo "percepito" del 60%, ho spiegato come stanno veramente le cose. Quello che segue è il testo scritto di getto, lucida follia...
La menzogna della partita iva.
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- La benzina: non scarico l'iva.
- La spesa al supermercato: non scarico l'iva.
- L'accendino con l'immagine pirata di Kaneda: non scarico l'Iva
- Le siga: non scarico l'Iva
- Il drinkino per farmi la figa di turno al millionaire... no, non scarico  l'iva.
- L'erba... non scarico l'Iva salvo lo spaccino non sia anche un venditore di hardware e non mi venda un case vuoto a 100 euro.

la partita iva è spesso una fregatura
conosco gente che ha dovuto cambiare lavoro per le troppe tasse o tornare dipendente per stare più tranquillo
io stesso avevo un lavoretto comodo di assemblaggio materiale elettrico che mi fruttava qualche euro e facevo a casa a tempo perso, ma quando la mia famiglia ha chiuso la ditta che aveva la partita iva io ho dovuto smettere perché mi costava più di inps che di guadagno
caro andrea,
sinceramente un po' mi stupisce questo tuo post: queste cose le sapevo quando ho aperto la partita iva, e sono andato da un mio amico commercialista per chiedere qual era la cifra al netto di iva che avrei dovuto chiedere al mio principale per avere a fine anno piu' o meno gli stessi soldi che prendevo con la ritenuta d'acconto. abbiamo applicato un x1,6 (che alla fine era la stessa proposta che mi avevano fatto i datori di lavoro).
a dire il vero il mio caso non e' identico al tuo: io non faccio il "forfettone", quindi l'iva la segno in fattura e la pago trimestralmente.
resta fermo il discorso su cio' che e' scaricabile, e su come per alcuni liberi professionisti non esiste il circolo acquisto/vendita di beni sottoposti ad iva. anche questo pero' l'ho sempre saputo: e' ovvio che non puoi andare a credito di iva come consulente, significherebbe avere piu' spese che introiti.
il problema non e' del sistema in se' (al di la' di come venga effettivamente investito il prelievo fiscale), la menzogna non e' la partita iva di suo: la menzogna e' il fatto che le societa' ti chiedano la partita iva invece di assumerti o farti un contratto a tempo determinato.
Guarda, hai avuto probabilmente la fortuna di avere un "amico commercialista", la maggior parte delle persone che conosco ha "un commercialista" e quindi hai anche una visione completa dei flussi di cassa.
Io oramai ho un'idea, ma ci sono TANTE persone che stanno aprendo ora la partita iva, perche' non possono lavorare in altra maniera e queste cose non le sanno. Per questo ho scritto l'articolo, perchè si rendano conto delle problematiche che comporta, perchè cerchino di farsi istruire a proposito (e il mio primo commercialista che mi convinse ad aprirla, non fece nulla del genere).
Inoltre ricordiamo a chi legge, che chi è libero professionista non ha accesso nemmeno alle principali forme di credito. Niente pagamenti rateizzati. Niente mutui (dato il periodo e' meglio andarci con i piedi di piombo), ecc... Insomma non è per tutti questa partita iva.
EIlÃ
Maledettamente vero, anche se con importanti eccezioni.
Io che ce l'ho da 2 anni, ancora fino all'anno prossimo pago tasse accettabili grazie al RFA nuove attivitÃ
Ho i brividi per quello che misuccederà nel 2010
Ciao Alberto, io non ho nemmeno avuto accesso all'agevolazione, perche' mi hanno fatto transitare da dipendente a libero professionista, restando nella stessa categoria merceologica
Insomma un'inculata non male!
Ciao,
complimenti per il post, che dà un'idea di cosa comporti aprire la partita iva.
Io lavoro come consulente con P.IVA da più di 10 anni e, oltre a condividere quanto hai scritto, posso confermare che è maledettamente vero che la nostra categoria non può scaricare praticamente una mazza!
Un vantaggio, invece? in tempi come questi, di incertezze per tutti (dipendenti COMPRESI), credo di potermi riciclare molto più rapidamente di chi ristagna da anni nella "sicurezza" di un contratto a tempo indeterminato. Magra consolazione, ok, ma io a casa non ci sono mai rimasto...
BYE
Ciao,
Dopo 10 anni di onorato servizio nel commercio ho chiuso la partita iva al 31/12/08 causa gravissimi problemi di salute, probabilmente causati dal lavoro in proprio che mi ha costretto per anni a cicli di lavoro massacranti (vivere per lavorare come una macchinetta senza sosta). Con un attività da libero professionista se guadagni 100 paghi 150 e così via. Dentro a questo sistema ci si morde la coda e basta. E si pensa solo alle continue scadenze sui pagamenti, di giorno e di notte. Se questa è vita !!. Con la partita iva non si fanno fortune .... anzi. Invito a riflettere e a pensarci seriamente sù (specialmente per chi senza mezzi e soldi pensa di aprirne una, non è uno scherzo).
Salutoni,
Mark