Pace nel mondo e natale

Lo so, dovevo fare un’analisi dello skypephone, ma il tempo è stato come al solito tiranno. E poi sapete che tiro sempre in ballo l’alluvione e lo sciame di locuste, per cui è inutile che mi chiediate giustificazioni. E’ invece cominciata…

…la corsa ai regali…

Puntualmente in anticipo, si va alla ricerca di cose piccole e non piccole, da dare alle persone a cui vogliamo bene. Quest’anno un pò di persone hanno ritenuto opportuno fare una wish list e mi sembra un’idea carina, si danno idee e si evitano regali doppi o sprechi. Per esempio io non saprei dove mettere altri poster 🙂
Molte persone dolcemente richiedono “La pace nel mondo”, ma dubito che babbo natale abbia un potenziale bellico sufficiente a garantire un regime sereno e pacifico dove tutti si vogliono bene.

La pace nel mondo non si trova nei negozi, ma magari potete trovarla nell’usato di ebay

In effetti ho giocato d’anticipo e mi sono fatto un regalo: un’antenna gps da collegare al cellulare mediante bluetooth. Chiaramente mi procurerò anche un software cartografico e in questa maniera non dovrò più chiedere in prestito i gps o rischiare di perdermi quando sono nel labirinto del milanese.

Di fronte alla prospettiva di fare regali a tutto spiano rimettendoci un rene, mi viene spontaneo sollevare una questione:

Quanti tipi di regalo ci sono ?

1) Il regalo “non posso”: Preso generalmente in uno dei negozi da 99 cents, si distingue per la fattura dozzinale. Il mio parere è che ci può stare se è divertente e scelto con criterio. Dopotutto non siamo mica tutti azionisti di maggioranza di Apple!

2) Il regalo “diplomatico”: cioè lo faccio perchè sono costretto da vincoli di parentela o amicizia. Ricadono in questa categoria i regali presi dai parenti senza prima consultarsi con i genitori (tipo un gilet a me che non lo indosso mai) o senza conoscere taglie e misure.

3) Il regalo “che arriva da lontano”: generalmente preso sulle bancarelle dai cinesi. E’ un terno al lotto, a volte è utile, a volte è carino, a volte è una cianfrusaglia mostruosa. Per esempio, i bruciainceso di varie fogge, li apprezzo per il design, ma disdegnando l’incenso non li uso 🙂 (e per la cronaca ne ho gia’ due, basta cosi’).

4) Il regalo “GH”: nonostante la buona volonta’, nonostante l’impegno, arriva il momento in cui vi fanno un regalo che va esattamente contro il vostro modo di intendere la vita, l’amore e l’universo. E’ il momento in cui dovete sfoderare prontezza di spirito e cercare una scusa valida per farlo cambiare oppure tirare fuori un bel sorriso e tenervelo.

5) il regalo esagerato: talmente smodato che vi sentirete in debito con l’altra persona per il resto dei vostri giorni. Oppure no se avete un superego sovradimensionato.

6) il regalo ecologico: ovvero riciclato, categoria ad alto rischio, che personalmente evito compleamente di fare. Il regalo riciclato presuppone che la persona che lo riceve e la persona che lo ha fatto, non concidano (e già  questo è difficile nel mio piccolo palinsesto umano) e sarebbe bene che non facessero nemmeno parte degli stessi gruppi di interesse. E’ infatti alta la probabilità  che se si incrociano vi chiedano “è uguale al tuo! A proposito lo usi/lo hai letto/ha risolto i problemi di stipsi?”.

E voi, avete in mente altri tipi di regalo ? 🙂 Segnalateli!

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