Ritorno alla triste realtà…

E rieccomi qua come promesso.
No, non ho ancora aggiornato l’header, la foto che voglio usare mi manca ancora, credo che ce l’abbia imizael nella sua macchina fotografica 😉 Devo controllare sul suo spazio su flickr.

Che dire di questa settimana a birmingham ?
Sicuramente una vacanza splendida sotto diversi punti di vista, ospiti di Neg, una amica generosa e fantastica.
Sempre grazie ad un libro di Neg, ho “ristrutturato” la trama del fumetto su Torino che vorrei realizzare. Credo di aver finalmente imboccato la strada giusta per questa storia.
Abbiamo ri-visitato il castello di warwick, che quest’estate non eravamo riusciti a vedere completamente. Devo dire che merita una giornata intera: se ci andate fate in modo di arrivarci prestissimo, perchè le cose da vedere sono tante e alle 18 vi accompagnano gentilmente all’uscita 😉

Alcune cose che probabilmente non sapete sull’inghilterra (o magari solo di birmingham).
– Il biglietto del bus si fa SOLO sull’autobus. Controllate di avere il contante perche’ non danno resto.
– le proporzioni del cibo sono smisurate. Tanto per dire al kaiten-sushi (quelli con il nastro per intenderci) mettono tre porzioni GROSSE per piattino e se ordini il ramen (spaghetti in brodo con verdure o carne) ti portano una ciotola che sembra un elmo da fante.
– Ci sono patatine in busta (che loro chiamano “Crisps”) che noi nemmeno ci sognamo. La mia preferita e’ la thai-chili sweet ^_______^ (c’e’ persino gente che vende i sacchetti su ebay). Ci sono comunque decine di prodotti da sperimentare *_*
– Le persone sono educatissime e gentili a prescindere dal colore della pelle.
– Ci sono delle ragazze indiane che sono delle fighe incredibili *________* scusate lo sfogo ormonale. In generale essendo città  con molti studenti, birmingham ha una popolazione variopinta e giovane.
– il sistema del collocamento è davvero impressionante. Sono andato con le ragazze per informarmi sulle eventuali problematiche lavorative. Ebbene c’e’ una persona di fronte all’entrata che ti indirizza ai terminali oppure direttamente al personale (ovviamente con una gentilezza che qua ci sognamo). Cosa bisogna fare per lavorare in UK ? Nulla, non servono permessi di alcun genere se sei un cittadino U.e.
Inoltre e’ disponibile presso gli uffici o online, un database nazionale con i posti di lavoro offerti. Se si va all’ufficio il terminale stampa gratuitamente gli elenchi dei lavori che mi interessano.
Inoltre l’ufficio organizza colloqui tra le ditte e i candidati. Insomma, tra il cercare il lavoro e l’averlo passa ancora parecchio, ma almeno a monte c’e’ un sistema che FUNZIONA!
Come si evolverà  la mia vita in quest’anno è tutto da vedere, ma sicuramente ora che so come funziona il tutto, farò più attenzione a quello che capita dall’altra parte della manica!
I saldi. Ragazze in ascolto e uomini sciatti, questo interessa voi. Quando iniziano i saldi, la roba cala davvero di prezzo. Abbiamo trovato maglie a 6 euro e pantaloni a 4 euro. Roba di una certa qualità  comunque. Montoni (nel senso della giacca) da 25 euro. Ho comprato dei pantaloni fighissimi per poco piu’ di 35 euro. Onestamente le griffes possono andarsene all’inferno, questa roba ha uno stile molto “cool” e materiali piu’ che ottimi.
Inoltre se non siete soddisfatti potete andare entro una ventina di giorni al negozio e farvi restituire la cifra pagata! Roba da non credersi! (almeno qua nel terzo mondo dell’Europa).

What can i say ? I’m really starting to hate this country. Scusate, stavo già  pensando in termini anglofoni. Bah.

2 replies on “Ritorno alla triste realtà…”

  1. ciao , mi piacerebbe parlarti se vuoi.
    la mia ragazza è di birmingham , sono stato là un paio di volte per un totale di 30 gg circa e la città a me è piaciuta moltissimo…
    se puoi rispondimi , mi interesserebbe scambiare opinioni sulla città e sul sistema di cui parli..

Comments are closed.