442 modi per affrontare il 2012

Mancano pochi mesi (solo 12) alla fine di questo 2012.

Sicuramente siete sommersi di preoccupazioni: i maya, la crisi economica, la precarietà del lavoro, la salute, quella tizia che fa tanto la sciantosa ma non ve la molla, insomma sono tutti segni imminenti di un cataclisma definitivo e risolutivo, almeno a sentire i soliti predicatori di sciagure (imminenti).

Ecco il modo con cui potete affrontare questo anno:

442 modi per affrontare il 2012

Usa la forza Harry! (Gandalf)

Chiaro no ?

Problemi ?

442 modi per affrontare il 2012

Mi dispiace mentivo

La realtà è che…

Non ci sono scorciatoie per affrontare un anno, è semplicemente una sequenza di 365(+1) giorni da affrontare uno dietro l’altro.

Pensate con la vostra testa, non con quella degli altri e arriverete lontano.

442 modi per affrontare il 2012

Posa vittoriosa!

Affrontate ogni problema come se fosse una sfida.

442 modi per affrontare il 2012

Sfida Accettata!

Imparate a fregarvene (don’t five a fuck)

442 modi per affrontare il 2012

Fuck that!

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Amsterdam in tre giorni

Sta per finire una intensa 3 giorni ad Amsterdam dove sono andato a trovare i miei amici romani Giorgia & Daniel che vivono li da qualche mese.
Punti salienti:

  • c’è odore di canne dovunque perché la vendita del fumo e Dell hashish è libera. I non fumatori credo siano la minoranza
  • la città ha una struttura e una architettura particolarissime. Ricorda Venezia per via dei canali, ma non ha palazzi altrettanto antichi. Quantomeno non ha veneziani e leghisti
  • non c’è una cucina tipica, data la natura di porto di mare è un crogiolo di culture. Ha diverse catene di fast food anche atipiche, tipo walk a Wok. Se non riuscite a fare a meno di mangiare pasta e pizza, documentatevi online dove mangiare italiano, oppure andate a Ibiza.
  • gatti e bionde sono ovunque. In generale entrambi sono molto socievoli. Dopo aver contato 59 bionde in tre giovedì, ho rinunciato a tenere il conto
  • le space cake sono buone
  • qua fanno dei croissant salati con formaggio e prosciutto che sono da urlo
  • biciclette! Hanno la precedenza su tutto e sono dovunque! Attenzione che non si fermano e sono stealth (non suonano)
  • a parte qualche cafone, la maggior parte sono gentilissimi
  • traghetti e treni sono puntualissimi. Il treno per Rotterdam aveva anche il wifi! Gratis! Altro che trenitalia
  • in compenso le wifi in città sono quasi tutte chiuse
  • ho mangiato il panino con aringa, cipolla e cetrioli: tutti crudi. È una cosa deliziosa!
  • mi riprometto di tornare più avanti per vedere i musei e magari pure Rotterdam
  • se andate, fatevi una tessera dei mezzi a scalare, altrimenti spendete una cifra
  • la temperatura ricorda milano, ma se tira vento si abbassa di parecchio
  • non ho visto imposte o persiane alle finestre solo tende
  • molte case hanno le vetrate che si vede dentro!!
  • alcune case sono su palafitte o barche, mi chiedo come deve essere viverci
  • prendete scarpe comode, perché camminerete un casino.

Giudizio definitivo una bella città, pulita e ordinata, ma anche interessante da vivere.

Amsterdam in tre giorni

Amsterdam in tre giorni

Amsterdam in tre giorni

Amsterdam in tre giorni

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Giorno numero 8942: la resistenza

Terzo giorno con la caldaia rotta.
Secondo giorno senza connessione internet.(fastweb)
Stamattina dovrebbero venire entrambi i tecnici.

Sarebbe una coincidenza astrale incredibile e infatti io non ci credo.

Questo post arriva dal mio iPhone.

Ps: odio la nebbia.

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Kula Shaker! Come iniziare la giornata con energia!

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Fiera Milano 2011: le date da evitare

Fiera Milano 2011: le date da evitare

Come evitare di farsi esplodere la testa a milano

Il titolo vi sembrerà un poco strano, ma dovete capire il mio punto di vista di lavoratore pendolare: ogni giorno mi sposto in auto da RHO a MILANO (viale del ghisallo, che rimane tra Viale certosa e il parcheggio di Lampugnano). Sono circa 10 km in linea d’aria, un poco di più seguendo le tortuose strade che hanno fatto per passare attorno alla zona del nuovo polo fieristico.

In genere ci metto 28 minuti per il tragitto casa-lavoro e poco meno di 18 per il ritorno. 

Ieri sera no. Ieri sera il polo fieristico ha vomitato decine di migliaia di persone che si sono riversate su tutte le strade possibili e immaginabili. E io mi sono ritrovato in coda. Senza scampo. E ci ho messo un’ora e mezza per arrivare a casa.  90 minuti per percorrere 10 km. Equivalgono a 9 minuti al km. Sono 6,667 chilometri all’ora. Due bestemmie al minuto quasi.

Panta rei : tutto scorre

..ma scorre meglio evitando il casino, per esempio facendo delle stime delle date critiche della cazzo di fiera di milano-rho, cosa che ho deciso di provare a esplicitare con questo post. Ovviamente in quei giorni mi fermero’ a cenare/aperitivare per la sera, evitando l’orda dei berberei.

Ma andiamo a sciorinare l’elenco degli eventi!

  1. Cavalli a milano - 13 ottobre-16 ottobre. Ingressi 2010: 105.000 visitatori! Valutazione impatto: Sostenibile (il venerdì), Critico il weekend.Prevedo un’invasione di famiglie e bambini.
  2. Host, salone dell’ospitalità professionale: 21-25 ottobre. Ingressi 2009: 145.000. Valutazione impatto: Potenzialmente CRITICO. Anche se il salone dovrebbe riguardare i professionisti della ristorazione e dell’ospitalità, ma prevedo un’invasione di crapuloni attirati dalla prospettiva di mangiare gratis.
  3. Eicma, la fiera del motociclo: 8-13 novembre. Ingressi 2010: 500.000!! Valutazione impatto: CRITICO. Sicuramente un periodo da evitare, prevedo una invasione di tamarri su due ruote. Ma sopratutto tamarri.
  4. RI.ME + BI.MEC –  16-19 novembre: ingressi 2010: 30.000. valutazione impatto: Sostenibile. Si tratta di fiere di automazione, robotica industriale, quindi destinate ad un pubblico di specialisti.
  5. Simei + Enovitis: 22-26 novembre: ingressi 2010: 50.000. valutazione impatto: sostenibile. Si tratta di fiere destinate all’enologia, destinate ai produttori di vini.
  6. L’artigiano in fiera: 4-12 dicembre: Ingressi 2010: 3 MILIONI! Valutazione impatto: OLTRE CRITICO! Si tratta della fiera prenatalizia per eccellenza, con artigiani e ristoratori da ogni parte d’italia. Si tratta di una splendida occasione per trovare regali natalizi. E per prendersi una vacanza da Milano
Queste sono le fiere a maggiore impatto che ho individuato da qua a novembre, se volete maggiori informazioni o consultare l’elenco completo, eccovi il link al calendario fieristico 2011 e oltre.
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Thanks steve

Stay hungry, stay foolish.

Ok i will

Thanks steve

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Testina…

Dopo quasi due anni la testina del gilette fusion power inizia a dare segni di cedimento! È ora di cambiarla temo…

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WordPress per iPhone: app aggiornata!

Incredibile !
Il nuovo editor di wordpress per iPhone consente di fare un rich txt editing anche se non fa ancora la preview del testo… O meglio la fa, anche se non in tempo reale!

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Le 3 leggi della politica

Liberamente tratto dalle leggi della robotica di Azimov, poi ho ho fatto un search & replace della parola “robot” con “politico”.

I grassetti sono una mia enfasi dei concetti più importanti.

  1. Un politico non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un politico deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3. Un politico deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
Facile no ?
Ora sapete come distinguere un buon politico da uno mediocre.
Le 3 leggi della politica

Shin President Mazinger: il candidato che salverà il mondo

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The R.O.I. of People

Nel frattempo che uno dei VPS su cui volevo lavorare è in manutenzione e mi ritrovo del tempo libero tra le mani, ne approfitto per fare un post sul blog, qualcosa che purtroppo ultimamente faccio sempre di meno, ma che in futuro potrebbe quasi sicuramente incrementare.

Oggi parliamo di una teoria:

THE R.O.I. OF PEOPLE (si legge “Roi” come si scrive)

Il r.o.i. è un concetto di economia, consiste nell’acronimo di “Return of Investments” e esprimendolo con la formula della wikipedia, lo posso illustrare cosi’:

The R.O.I. of People

Più preciso e matematico non potrebbe essere!

E quindi in sostanza se ho investito 10 (capitale) e ho ottenuto 200 (risultato operativo), avrò un ROI pari a 20.

Un risultato pari a UNO, vuol dire che sono andato in pari: ho recuperato quello che ho investito.

Un risultato superiore a UNO, vuol dire che sono stato bravo e ho guadagnato più di quello che ho investito.

Un risultato inferiore a UNO, vuol dire che le cose sono andate male e non ho recuperato parte di quello che ho investito.

In economia, queste considerazioni aiutano a capire come investire al meglio i propri soldi: visto che le risorse monetarie sono limitate, l’imprenditore oculato deve fare delle scelte sagge che facciamo aumentare il ROI. Molte di queste scelte potranno poi essere solo calcolate a posteriori, ma questo non impedisce all’imprenditore di fare dei calcoli intermedi e decidere eventualmente di limitare le perdite riducendo il capitale investito.

In diversi casi, la scelta da fare è continuare e sperare in un cambio della situazione (aumentano i ricavi) o interrompere una azione e intraprenderne un’altra, bloccando i costi (riduzione del capitale investito).

Fine della lezione di economia.

Ora applichiamo questo concetto alle persone.

Il risultato operativo è il contraccambio che riceviamo dalle persone, inteso come attenzione, amore, divertimento, sollievo , presenza, rispetto, istruzione, e cosi’ via.

Il capitale investito è una somma del tempo, del denaro, dell’impegno, dell’affetto che diamo ad una persona.

Il Roi è il rapporto tra questi due “valori” e anche se non è esprimibile in maniera monetaria, possiamo esprimerlo con degli aggettivi.

Un Roi maggiore di UNO, significa che ho un rapporto CONVENIENTE: il rapporto con quella persona è molto positivo. E’ una relazione benefica, che mi fa vivere bene e senza angoscia. Oppure è una relazione normale e pacifica, che ha bisogno di poco per mantenersi tale.

Un Roi uguale a UNO, significa che ho una relazione di mutuo sostentamento: Non è necessariamente noiosa! Talvolta e’ quel rapporto un poco superficiale, ma perfettamente normale, dopotutto è improbabile che si trovi interessante ogni altra persona! (e viceversa).

Un Roi inferiore a UNO, significa che ho una relazione STRESSANTE: quella persona richiede da me molto più di quanto io riceva in cambio. Questo è un legame (per me) negativo, perchè finisce per creare una situazione di male interiore (e talvolta pure esteriore). Come il “saggio imprenditore” sa interrompere un investimento che si sta rivelando negativo, ogni persona dovrebbe essere in grado di troncare una relazione (di qualsiasi natura) se si sta rivelando stressante.

Ma i sentimenti sono infiniti!

Se due persone si adorano/rispettano/divertono tantissimo e in egual misura, dovrebbero avere un rapporto CONVENIENTE, perchè entrambi danno il massimo e elementi come l’amore o l’amicizia sembrano talmente infiniti da essere inesauribili…

Nella poesia e nella teoria è così! Nella pratica, purtroppo no…introduciamo alcune variabili:

  • La variabile “Tempo”: non tutti hanno lo stesso medesimo tempo da dedicare all’altra persona!
  • La variabile “fisiologica”: ci ammaliamo, ci spacchiamo, ci addormentiamo, ci sono quei problemi ciclici per le ragazze…
  • La variabile “monetaria”: i gusti son gusti, ma non si può sempre cenare fuori.
  • La variabile “culturale”: ognuno ha diritto alla sua idea e anche se è palesemente sbagliata, te la dirà.
  • La variabile “anagrafica”: la differenza di età può portare a squilibri di vario genere.

Ce ne sarebbero altri, ma questi mi sembrano i più macroscopici e li ho individuati in nemmeno 5 minuti: insomma la buona volontà e l’integrità personale, si scontrano con la realtà espressa dal motto “Se qualcosa può andare storto, sicuramente succederà nel momento più importante“.

In una relazione già messa in crisi da una situazione preesistente, uno o più di questi elementi (talvolta casuali) possono portare ad un incrinamento e ad una successiva rottura.

“Fare o Non fare, non esiste Provare”

E’ una frase del maestro Yoda, che è stata poi (secondo me) ripresa da Seth Godin (Maestro di Marketing) nel suo libro “The Dip” (il fossato) che in italia è stato tradotto come “Basta! Sapere quando restare, capire quando lasciare

The R.O.I. of People

Basta! Ovvero "The Dip"

L’illustrazione è abbastanza ignobile e si rifà ad uno dei libri più famosi dell’autore (La mucca viola) e avendolo comprato in inglese non sono sicuro della qualità della traduzione, ma la lezione originale era semplice: Devi capire da solo quando vale la pena di continuare o quando devi cambiare direzione; quello che non devi fare è restare nel  limbo di indecisione (il fossato appunto).

A tempo e luogo

Ovviamente queste decisioni non possono mai essere fatte in maniera acritica in tempi ristretti: è molto difficile valutare se dopo mezz’ora il rapporto con una persona si evolverà o meno in qualcosa di conveniente o stressante.

Ci va tempo. E obiettività. Ed essere obiettivi richiede sopratutto tempo, quindi il tempo è la variabile più importante.

E i gruppi ?

Idem, anzi è ancora più semplice, perchè il gruppo spesso fornisce meno tipologie di “ritorno” rispetto ad una relazione con una persona, per ovvi motivi ed escluse situazioni estreme (fermo restando che se volete fare sesso con l’intera curva Nord dello stadio è una scelta che non condivido, ma rispetto).

 

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