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Perchè le catene di S.Antonio su facebook non funzionano (e i vostri contatti vi detestano se le fate)

Da qualche giorno vedo comparire il seguente testo nel wall di facebook:

Ho un bel po’ di contatti, ma chi tra questi sono davvero “amici”?
E chi invece segue solo per leggere le notizie? Voglio vedere per chi l’amicizia è importante come lo è per me.
A te che leggi, ti ringrazio di essere parte della mia vita!
Adesso per favore scrivi una sola parola per descrivere come ci siamo conosciuti: non condividere, ma rispondi poi con una parola…
Ricorda: UNA parola!

Ecco, oltre al fatto di risultare una sfida abbastanza complessa, perchè in alcuni molti quasi tutti i casi il modo in cui conosciamo le persone andrebbe celebrato con una novella (invece che usare una sola parola), il problema è che questa modalità è assolutamente contraria al funzionamento della bacheca di facebook.

Spiegone tecnico, ma neanche troppo.

La bacheca di facebook è straordinariamente complessa: ogni utente ha una visione personalizzata, che mette assieme migliaia di parametri come:

  • pagine/interessi di cui abbiamo fatto like
  • persone con cui interagiamo di frequente
  • persone con cui conversiamo di frequente
  • servizi a cui ci siamo iscritti
  • advertising legato al nostro profilo socio-demografico
  • e un botto di altre cose che nessuno conosce

Se tutti questi elementi fossero scaricati sulla bacheca,  ogni micro secondo ci sarebbe un nuovo contenuto e questo renderebbe la bacheca inutilizzabile.

Invece Facebook fa vedere solo una parte di questi contenuti, magari anche vecchio di ore (o giorni) ma che lui deduce che potrebbe essere di nostro interesse.

Non è detto che ci azzecchi, ma funziona così.

Quindi anche lo status che pubblicate, verrà visto da una manciata di persone con cui interagite più di frequente.

Se volete avere più successo e sentirvi meno soli, pubblicate un video.

Non tenete il broncio a nessuno dei vostri “conoscenti” di Facebook, perchè se non vi rispondono non è che vi odiano: semplicemente stanno facendo altro.

 

Perchè il movimento 5 stelle probabilmente non salirà più. La spiegazione non è quella che vi aspettate…

A quanto pare in questa tornata di votazioni il M5S è stato doppiato dal PD (e gli altri hanno più o meno visto decrementi), lo dice il Fatto quotidiano nella analisi dei risultati, non è una mia opinione.

Ci potrebbero essere tante spiegazioni, anzi ci saranno una infinità di analisi, perchè gli italiani amano la dietrologia, allo stesso modo in cui amano commentare il calcio.

La mia spiegazione parte dal fatto che sono il miglior esperto di internet marketing in Italia in Inghilterra: Facebook vuole soldi.

Cosa centra ? 

La semplifico al massimo: il M5S è stato premiato dal fatto che quando è partito, facebook era affamato di contenuti e interazioni utenti, per cui dava grande visibilità ai contenuti che venivano pubblicati. Ora che di contenuti ce ne sono in abbondanza, Facebook ha chiuso i rubinetti della visibilità, vuole essere pagato. L’analisi è stata fatta da un servizio chiamata Edgerank.

50% di calo della visibilità dal 2012!

Un caso ?

  • Nel 2012 il m5s era arrivato sul 35%
  • Nel febbraio 2013 era intorno al 25 %
  • In queste elezioni è intorno al 21%.

Andrea, ma come si traduce per chi non fa il tuo mestiere ?

Lo semplifico:

  • I post delle pagine facebook del movimento vengono visti di meno
  • ..quindi meno persone vengono “influenzate” dalle idee del movimento…
  • …gli indecisi tornano alle idee che sentono più spesso sui giornali o in tv.

E sono gli indecisi a fare il grosso dei voti e a dare la fiducia ad uno schieramento.

Come deve fare il movimento 5 stelle a risollevarsi ?

Prendere dei consulenti di internet marketing che siano aggiornati.

E sperare di avere abbastanza fondi per gestire la campagna amministrativa.

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Facebook e i video: attenzione ai consumi di banda

Ieri facebook ha introdotto una novità per le applicazioni smartphone (non desktop):

Quando scrollate la bacheca e vi viene visualizzato un video, facebook inizierà automaticamente a riprodurlo, in maniera silenziosa.

Questo comporta un problema per chi è su mobile: un consumo involontario di banda, che potrebbe ripercuotersi sui vostri costi o sulla disponibilità mensile!

Fortunatamente (e ci mancherebbe) è possibile disabilitare questa funzione quando non si è connessi ad una rete wifi, l’opzione è nelle impostazioni dell’applicazione facebook.

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Telegram, l’alternativa interessante a Whatsapp

Come sicuramente saprete tutti, facebook ha comprato whatsapp per un gozzilliardo di dollari, abbastanza da comprare la Giamaica, fumo incluso.

In queste 24 ore ha fatto notizia la “fuga” di qualche milione di persone verso una applicazione di messaging alternativa chiamata “Telegram“.

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Fuga da whatsapp?

non sono uno di quei tecno-hipster-snob che odiano le cose mainstream o facebook, altrimenti non sarei rimasto su instagram. Però sono stato incuriosito da alcuni aspetti tecnologici che ha l’applicazione:

  • Sicurezza: i messsaggi sono encriptati
  • Architettura distribuita e cloud: significa che il sistema è più solido (almeno in teoria)
  • Api e protocollo gratuito: questo, per i meno tecnici, significa che è possibile costruire applicazioni che sfruttino il sistema, in maniera legittima e agevole.
  • Gratuito: rispetto agli 89 centesimi di whatsapp mi sembra un fattore irrisorio, ma c’e’ gente pidocchiosa parsimoniosa.

Prova su strada

Visto che c’e’ sia per Android che per Iphone, me la sono scaricata e devo dire che non è davvero niente male.

Tanto per cominciare l’interfaccia è sostanzialmente uguale a quella di whatsapp, mi chiedo se non subiranno problemi legali per questo.

Inoltre è veloce, davvero veloce.

Ma la cosa più figa è.. che ci sono già delle interfacce web.  Per esempio c’e’ una applicazione che si installa su chrome e consente di scrivere i messaggi tra cellulare e computer.  Ho trovato anche un client desktop non ufficiale, ma devo ancora provarlo.

Cosa manca rispetto a whatsapp ?

Beh, le persone per ora :D visto che l’applicazione accede alla mia rubrica per controllare chi ce l’ha installata, ad oggi 25 febbraio ho solo 13 persone!

Manca l’invio di messaggio audio registrati, che è una comodità enorme quando si guida o quando spiegare le cose a voce è più facile. Credo che sia nella coda delle implementazioni comunque.

Manca un client per telefoni windows, ma probabilmente anche questo è solo una questione di tempo.

Fortunatamente mancano cagate nippofile, alla “Line messenger”, con faccine strane, emoticon stupidi e in generale un senso di imbarazzo per una cultura che ha generato i samurai, i kaiju e i Osamu Tezuka.

Ci sono invece cani e gatti di sfondo nel background predefinito. Perchè non fa mai male.

Concludendo

Boh, siate pionieri e provatela anche voi, almeno siamo di più a scrivere corbellerie :D

 

Se leggete questo vuole dire…

…che ho lasciato il posto di lavoro a Milano e sono sulla via del ritorno verso il verde e ridente (Tm) Canavese.

Don’t panic!

non sono stato licenziato, ho dato volontariamente le dimissioni perchè ho dato inizio al nuovo emozionante capitolo della mia vita!

Destinazione uk

Senza polemiche  o dissapori verso l’italico stato, ho deciso che era venuto il momento di spiccare il volo. L’otto febbraio prenderò un aereo di sola andata per Londra, dove inizierò i miei colloqui di lavoro, sperando di trovare un impiego :D

A molti potrà sembrare una follia quella di trasferirsi senza un lavoro sicuro, ma è già da circa un anno che stavo pianificando e preparando questo momento,  quindi salvo impedimenti catastrofici, le possibilità ci dovrebbero essere!

Ne approfitto per inaugurare una nuova categoria “UK” del blog. Non è detto che riesca ad aggiornare frequentemente, ma lo spero.

Per completare in bellezza, ecco una gif animata che mi rappresenta.

giphy

 

Affanculo pulse: è ora di passare a Feedly

Dopo un paio d’anni di felice convivenza è venuta per l’ora di abbandonare Pulse: per chi non lo sapesse è un sistema di lettura di fonti web, che era una figata: permetteva di raggruppare per interessi e aveva una navigazione velocissima, oltre ad integrare una serie di funzioni di condivisioni decisamente comode.

Beh, da quando è stato comprato da linkedin è diventato una merda: instabile, pieno di articoli sponsorizzati, non è nemmeno allineata la versione desktop con la versione mobile!

Morale

installato feedly ho proceduto a ricrearmi l’elenco dei miei siti che leggo più spesso, perchè ovviamente in pieno stile “micro$oft” non c’e’ modo di esportare l’elenco dei feed. C’e’ voluta una mezz’oretta, ma ora sono a posto e l’applicazione android ha già tutte le fonti sincronizzate.

Voi mi direte “ma leggi ancora i feed nel 2014″ ? Si, c’e’ un sacco di materiale che viene prodotto in rete e sopratutto nell’ambito in cui lavoro è necessario stare al passo con i tempi. Ovviamente ho smesso di leggere una certa blogsfera, che si è trasferita essenzialmente a spettegolare su facebook o ha smesso del tutto di bloggare.

 

Campagna contro l’abbandono degli animali!

Kijiji contro abbandono animali

Visto che l’abbandono degli animali è stato un aspetto drammatico anche nel 2013, credo che sia giusto supportare questa iniziativa volta  ridurre questa pratica nel 2014.  O poi genitori di merda, se non siete in grado di gestire nemmeno un cucciolo, probabilmente l’unica soluzione valida per voi è una sterilizzazione soft.

Ed ecco un criceto natalizio per indurvi in un mood puccioso. Se volte altre pucciosità, eccovi la fonte!